Codacons contro Renzi: gli 80 euro? Han fatto flop

Codacons contro Renzi: gli 80 euro? Han fatto flopBrutto colpo per il governo Renzi all’antivigilia della manifestazione della Lega Nord a Roma. La voglia di mandare  Renzi a casa sembra aver contagiato molti; anche il Codacons che, proprio oggi, ha diramato una nota con cui commenta i dati Istat sui consumi del 2014.  Secondo la Codacons il bonus da 80 euro al mese introdotto in busta paga è stato un flop. Vendite e consumi sono ulteriormente diminuiti e il bonus non è servito  a incrementare la spesa. “I soldi sono serviti per pagare debiti mutui e bollette ” ha dichiarato alle agenzie di stampa Carlo Rienzi, presidente dell’associazione.

Non era difficile da prevedere che quegli 80 euro sarebbero stati una furbata senza basi solide. La promessa degli 80 euro in busta paga ha convinto molta gente a votare PD, con poco impegno. A parte che il numero di persone che ha realmente riscosso quella cifra era molto più esiguo del numero di persone che aveva creduto di averne diritto, chi lo ha poi ricevuto davvero ha anche scoperto che quegli 80 euro in più hanno fatto lievitare lo scaglione delle tasse e hanno pagato 120 euro in più di tasse.
Sabato 28 molta gente andrà a Roma a chiedere conto a Matteo Renzi delle promesse mancate, dei disastri legislativi e anche delle furbate come quella degli 80 euro, ma ci andrà anche in previsione alle prossime e oramai vicinissime elezioni politiche, oltre che di quelle regionali. Renzi continua a sostenere che continuerà a governare fino al 2018, l’anno della scadenza naturale, ma sono in parecchi a non credergli e a pensare che il 2015 sarà l’ultimo anno del suo governo. D’altra parte se associazioni come Condacons si espongono dichiarando platealmente l’evidenza del flop degli 80 euro, a breve potrebbe innescarsi una reazione a catena che rischia di mettere in seria difficoltà il capo del governo italiano. Tutte le verità gridate, come quella del flop degli 80 euro, potrebbero far cadere il suo bel castello di sabbia.

Ilaria Maria Preti
Chi sono Ilaria Maria Preti 2253 articoli
Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono uno speaker di Radio Padania libera. Lavoro come Web Content Specialist per varie testate giornalistiche e blog. Oltre a cronaca Ossona, mi occupo della redazione di Zoom Milano (Zoommilano.it) e conduco l'ufficio stampa di Conflavoro Pmi Milano (conflavoro.mi.it). Ho scritto di politica, cronaca, turismo, ma anche di edilizia, tasse, assicurazioni, e persino di calcio.