Si riaprono le strade, ma sembrano il Donebass

Ossona – Sono state riaperte le strade chiuse al traffico per il rifacimento delle fogne, troppo frettolosamente.

In due giorni frettolosamente, senza segnaletica, con l’asfalto rifatto per modo di dire, sono state riaperte la via Canzi e la via Baracca, fino all’incrocio con via Padre Giuliani, a Ossona.
Si tratta del famoso cantiere che è stato montato per cambiare  i tubi delle fogne sotto le strade del paese.
La riapertura delle strade è avvenuta fra il 12 e il 13 febbraio, in tempo per permettere un accesso agevole alla sala della Comunità che si trova in via Baracca, in cui si aspettava Tata Lucia, e in tempo per impedire degli ingorghi che ci sarebbero stati e le conseguenti parolacce dei cittadini rivolte verso l’amministrazione comunale.
Infatti, nell’unica altra via di accesso a piazza Litta, via Padre Giuliani, stavano montando il ponteggio davanti alla Corte Rossa, per aggiustare il tetto.

Tegole giù dalla Corte Rossa

Infatti, nelle scorse settimane alcune tegole erano cadute dal tetto dell’antica corte di via Padre Giuliani e avevano rischiato di colpire dei passanti che percorrevano la strada. Le numerose e immediate segnalazioni dei cittadini di Ossona hanno spinto il proprietario a rimediare. Così si è rischiato di non passare più nè da via Padre Giuliani nè dalla via Baracca, ambedue impraticabili a causa dei cantieri.
Il cantiere della fogne non è ancora finito. Ora stanno scavando per la sostituzione dei tubi delle fogne nel tratto di via Baracca fra via Canzi e via 4 giugno. C’è ben poco da dire di più, a parte che vorrebbero far tornare l’autobus a percorrere via Canzi prima di rifare la segnaletica orizzontale e a parte che sembrano le strade bombardate di una cittadina del Donbass. Ad essere sincera, certe cittadine in stato di guerra del Donbass hanno un aspetto più ordinato.

Un tempo quando si rifacevano strade e ponti, la si inaugurava con una bella festa, e si faceva attenzione che, al taglio del nastro, non ci fosse nemmeno un particolare fuori posto, oggi… non si può dire nulla: si può solo lasciar parlare le immagini del piccolo filmato che abbiamo preparato.

Anna Alice
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Ogni persona ha una vita normale e una vita di fantasia, di pensieri e di sogni. Sono una impiegata, una contabile. Ho a che fare ogni giorno con i numeri, e raccontare il mondo con le parole è il mio modo di fuggirne.