Aggressioni e rapine a Vittuone: violente vacanze di Natale

rapine e aggressioni a vittuoneVittuone era considerata una cittadina molto tranquilla ma nelle vacanze di Natale è successo di tutto. Partendo dall’ultima notizia arrivata, ieri sera è stata segnalata l’ aggressione ad una donna di 64 anni, all’altezza della via Novara, intorno alle 15. Probabilmente vittima di uno scippo la donna, ha dovuto essere soccorsa e accompagnata all’ospedale di Magenta per essere medicata. Sul posto sono intervenuti i soccorritori della Croce Bianca di Sedriano in codice giallo, anche se fortunatamente il codice attribuito alle condizione della ferita, una volta medicata, è stato il codice verde. Sul posto sono intervenuti  i carabinieri della compagnia di Abbiategrasso cui sono affidate le indagini.

Aggiornamento sulla rapina. Nel pomeriggio è arrivata la notizia che i carabinieri di Sedriano hanno catturato quasi immediatamente il colpevole della rapina, ad appena mezz’ora dopo il fatto. Grazie anche all’attenta descrizione fatta  della vittima, l’uomo,Vasile Arcu, un 23enne romeno e domiciliato a Milano, è stato rintracciato e dopo una colluttazione con le forze dell’ordine, durante la quale ha colpito uno dei carabinieri, è stato arrestato e portato nel carcere di San Vittore. L’uomo è stato accusato di rapina, lesioni aggravate a danno di un pubblico ufficiale e resistenza alle forze dell’ordine.

Solo due giorni fa, sempre a Vittuone, un capannone che si trovava dietro  al Destriero è stato dato alle fiamme. Ci sono forti sospetti che l’incendio sia doloso. Intorno alla metà di dicembre, al mattino, quattro ragazzini tra 13 e 14 anni sono stati aggrediti nella stazione di Vittuone da un uomo di origini marocchine, di 22 anni, che li ha presi a pugni e calci e li ha rapinati, portando via i loro telefoni cellulari. L’uomo è stato riconosciuto anche dal cane che poratva con sè e per essere stato al centro di una lite in un bar nel primo pomeriggio della stessa giornata. I carabinieri sono quindi riusciti a rintracciarlo nel suo appartamento di Boffalora sopra Ticino e a arrestarlo.

Alessandra Gornati
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