Le scuse del Comune a un cittadino per la cartella pazza

na.com/wp-content/uploads/"situazioneCominciamo l’ultima settimana di Natale con una buona notizia. Le scuse del Comune ad un cittadino di Ossona e di cui vi abbiamo parlato la settimana scorsa, che ha ricevuto più di 3 accertamenti tra Ici e imu per un totale di circa mille euro in una mattina  e per una seconda casa che non ha.

Dopo il colpo al cuore che generalmente prende i cittadini onesti e che pagano tutto  quando si vedono  arrivare gli accertamenti ingiusti, in questo tempo di crisi, il nostro eroe che è anziano e cardiopatico, si è recato presso l’ufficio ragioneria del Comune e ha  mostrato gli accertamenti. L’ufficio ragioneria del Comune ha preso atto dell’errore e lo ha corretto scusandosi con il contribuente.

Ci fa piacere che si siano scusati e che abbiano rimediato immediatamente all’errore fatto. Ma cosa sarebbe successo, come spesso succede specie agli anziani, se invece di arrabbiarsi e correre all’ufficio ragioneria del comune di Ossona, il nostro contribuente ossonese fosse corso all’ufficio postale per pagare quello che credeva ( visto che gli sono arrivate 4 raccomandate in un solo giorno) fosse un suo debito nei confronti dell’amministrazione comunale?

Se  quindi vi capita di ricevere un accertamento, prendete fiato e abbiate prima di tutto una sicurezza: capita che le cartelle siano sbagliate e quindi non correte a pagare. Prima di tutto correte a controllare che  la vostra cartella non sia una delle famose cartelle pazze che  non si sa mai a causa e per errore di chi prendono vita.  E per Natale non dimenticate dis crivere nella vostra letterina: caro Gesù Bambino, o nel caso Caro Babbo Natale, come regalo di Natale ti chiedo di liberarci dal fisco e dalle tasse, e magari una flat tax a aliquota unica del 15% che ci libererà da tre quarti dei problemi economici. Buon Natale.

Ilaria Maria Preti
Chi sono Ilaria Maria Preti 2266 articoli
Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono uno speaker di Radio Padania libera. Lavoro come Web Content Specialist per varie testate giornalistiche e blog. Oltre a cronaca Ossona, mi occupo della redazione di Zoom Milano (Zoommilano.it) e conduco l'ufficio stampa di Conflavoro Pmi Milano (conflavoro.mi.it). Ho scritto di politica, cronaca, turismo, ma anche di edilizia, tasse, assicurazioni, e persino di calcio.