A Ossona il cantiere delle fogne e’ fermo per un tubo

A Ossona il cantiere delle fogne è fermo per un tuboE’ più di una settimana che nessuno lavora nel cantiere delle fogne, all’incrocio tra la via Padre Giuliani, la via Rimembranze e la via Baracca, nel centro nevralgico del paese, ma non vogliamo contare i giorni di cattivo tempo, con le copiose piogge che di certo non hanno aiutato le pareti dello scavo: In mezzo all’incrocio ora  c’è un bel buco con le fogne a cielo aperto, anche se coperte da un telo di cellophane.

Nessuno ci mette mano da una settimana e non si riesce a capire per qualche motivo, dopo aver iniziato un’opera in un momento decisamente poco favorevole, l’abbiano lasciata a metà invece di sfruttare pienamente le poche giornate di bel tempo e di luce che rimangono prima di dicembre e gennaio, quando sarà davvero impossibile lavorare all’aperto.  Diverse persone si sono lamentate della situazione in Comune, perlopiù i commercianti, ma anche i cittadini che si trovano con grandi difficoltà nell’ entrare e uscire da casa e per parcheggiare l’automobile. Sul parcheggio c’è poi da fare un altro particolarissimo discorso che potrebbe finire direttamente fra gli strani casi ossonesi.

Tornando al nostro buco, il ritardo è stato spiegato ad alcuni cittadini con la presenza di un tubo dell’acqua che non si riuscirebbe a spostare. Tutto dipenderebbe da Amiacque, dicono, che non fa il lavoro a causa di un problema economico. Amiacque, però, è praticamente la stessa società  che sta costruendo la fogna.  Infatti Tam e Amiacque, dopo aver acquisito una la gestione del sistema idrico  e l’altra i tubi e tutto il sistema fognario di Ossona, in cambio di quote della società, si sono fuse all’interno di Cap Holding, che è la società che ha finanziato e appaltato i lavori sulla fognatura di Ossona: Si tratta sempre di società di capitale pubblico che eseguono lavori pubblici, e di tutte il Comune di Ossona è socio. Per farla breve, sono come i vecchi consorzi, ma con una diversa legge che le regola. Il padrone è sempre e comunque il Comune di Ossona, anche se le sue quote societarie sono più piccole rispetto a quelle di altri Comune della zona.

In ogni caso, da quello che si mormora, pare che il tubo dell’acqua sia saltato fuori in un posizione inaspettata rispetto al progetto iniziale dello scavo della fognatura. Una posizione inaspettata perchè se si fosse saputo della sua esistenza magari il progetto del cantiere sarebbe stato fatto in modo diverso, però è un po’ strano che l’ufficio tecnico di un piccolo Comune, come Ossona, non sappia quale percorso abbiano i tubi della rete idrica. Quindi ha sbagliato il Comune, o ha sbagliato il progettatore della fogna, o hanno sbagliato nel cantiere. Sta di fatto però che il cantiere non può continuare e il pezzo di raccordo fra i tre tronconi della fogna giace lì oramai da più di una settimana senza essere sotterrato come dovrebbe, attendendo come tutti, che a qualcuno venga in mente che intanto che si perdono via in cavilli,  la cacca scorre disciolta in acqua. Vien in mente una filastrocca milanese che sembrascritta appositamente per la notra fogna: Lapis munch fa spegasc, A Milan quand piuov guten i tecc, i cess s’ingurghe e i strons galegen. C’è bisogno di traduzione?

 

Ilaria Maria Preti
Chi sono Ilaria Maria Preti 2241 articoli
Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono uno speaker di Radio Padania libera. Lavoro come Web Content Specialist per varie testate giornalistiche e blog. Oltre a cronaca Ossona, mi occupo della redazione di Zoom Milano (Zoommilano.it) e conduco l'ufficio stampa di Conflavoro Pmi Milano (conflavoro.mi.it). Ho scritto di politica, cronaca, turismo, ma anche di edilizia, tasse, assicurazioni, e persino di calcio.

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