Renzi e Salvini a confronto sul lavoro. La Munerato: Renzi, non fare l’idiota

Renzi e Salvini a confronto sul lavoro. La Numerato: Renzi, non fare l'idiotaSiamo arrivati agli sgoccioli della campagna elettorale in Emilia Romagna. il voto sarà fra tre giorni. Matteo Salvini pare contento, lo scorso 16 novembre,  in piazza san Prospero a Reggio Emilia, incoraggiava i suoi candidati e i cittadini che hanno assistito al suo comizio con delle parole di speranza che, man mano che passano i giorni, sembrano più vicine alla realizzazione di un sogno che sono pochi mesi fa sembrava impossibile. “Coraggio, questa è la volta buona: liberiamo l’Emilia, cambiare si può. Se non lo si fa ora il treno non passerà più per i prossimi cinque anni. L’aria è buonissima, la sinistra ha paura”.

Matteo Salvini ha continuato, poi, parlando dei soldi buttati via come Mare Nostrum, per effettuare un’operazione che aumenta i problemi sociali da affrontare.  “In un momento di crisi la Regione non può permettersi di spendere 17milioni di euro per aiutare rom e immigrati messi in alberghi a tre stelle. Quei soldi vanno spesi per i nostri imprenditori, per i nostri esodati, per gli emiliano romagnoli che hanno bisogno”. Poi la promessa di non cedere sul caso delle ex Officine Reggiane, che rappresentano una bomba ecologica. Salvini ha annunciato che il caso approderà alla Camera.

Nelle ex officine reggiane, un agglomerato di capannoni che si trova nella periferia di Reggio Emilia e che sono il fantasma di un passato industriale ricco, ma non molto attento, è stata segnalata la presenza di amianto, di un deposito chimico e di depositi sotterranei di carburanti non segnalati risalenti alla seconda guerra mondiale.  Tutto questo infatti sarebbe a disposizione libera, proprio perchè non controllato, dei clandestini che vi vanno a  dormire e che si troverebbero nella disponibilità di avere tutte le attrezzature per creare dei veri problemi di sicurezza. Una bomba, quindi, ma non solo ecologica. Il rischio, speriamo sia il meno probabile possibile, è quello di trovarsi con una guerra armata in casa.

Matteo Renzi da parte sua risponde oggi con dei tweet che lasciano abbastanza perplessi. “Salvini e la Camusso sono due facce della stessa medaglia”, scrive sul suo profilo tweeter mentre avvisa di una sua visita a Bologna per la chiusura della campagna elettorale.  Leggere i messaggi del capo del governo italiano Renzi su twitter lascia perplessi davvero. Probabilmente ha ragione Mattteo Salvini quando dice che la sinistra ha paura. Dai Tweet sembra che Renzi viva in un mondo diverso da quello reale. Un mondo nel quale  basta dire che tutto va bene perchè la gente si convinca che è vero e non veda più i problemi. Le Officine Reggiane infatti nel 2004 davano lavoro a 800 persone, solo fra gli operai, e avevano produzioni d’eccellenza che le avevano rese famose nel mondo  come le gru mobili per i porti. Poi l’azienda è stata venduta ad una ditta estera che ha delocallizzato le produzioni nei paesi emergenti e infine chiuso completamente. Una vicenda che, al di là dei pericoli concreti, farebbe gridare vendetta a qualsiasi sindacalista serio. Forse per questo motivo, Matteo Renzi mette sullo stesso piatto Matteo Salvini e Susanna Camusso: dal suo punto di vista,  ambedue, ognuno a modo suo e ognuno con le sue convinzioni, che sono molto lontane fra loro, gli gridano che il re è nudo.

Glielo dice a chiare lettere anche Emanuela Munerato, deputato della Lega nord e la vicepresidente della commissione lavoro, che è molto dura con il presidente del governo in un comunicato stampa diramato in queste ore. “Renzi deve smettere di fare l’idiota. Continua a inanellare battutine stupide per attaccare i lavoratori. C’è gente esasperata pronta a scioperare e che è disposta a non guadagnare per far sentire la propria voce. Persone, lavoratori che meritano il rispetto di tutti a partire dal leader del partito democratico. Siamo certi che la sua spocchia e il suo sorriso ebete si spegnerebbero in un attimo se invece di chiedere la fiducia sul Jobs Act a quelli del Pd e del Ncd la chiedesse direttamente ai lavoratori. In questo caso tornerebbe rapidamente a fare quello che gli riesce meglio: il boy scout”.

Ilaria Maria Preti
Autore Ilaria Maria Preti2223 Articoli
Sono per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono uno speaker di Radio Padania libera. Lavoro come Web Content Specialist per varie testate giornalistiche e blog. Oltre a cronaca Ossona, mi occupo della redazione di Zoom Milano (Zoommilano.it) e conduco l'ufficio stampa di Conflavoro Pmi Milano (conflavoro.mi.it). Ho scritto di politica, cronaca, turismo, ma anche di edilizia, tasse, assicurazioni, e persino di calcio.

Commenti e diritto di replica

Rispondi