A Casorezzo l’architetto dei mattoncini pensa a Lego land e al cineteatro

A Casorezzo l'architetto dei mattoncini pensa a Legoland e al cineteatro Velocissima intervista a Emanuele Marino, il mago del lego di Casorezzo, tipo botta e risposta, eseguita tra la consegna di un vassoio di paste e un caffè, al volo.

La tua passione è il lego, mi dici da quanto ci giochi e quanti anni hai? Ho 29 anni e, al contrario di quello che si crede, il lego non è un gioco: è una passione.

E da quando è nata questa passione? Da quando avevo 5 anni. Quando ero piccolino ero affascinato dai mattoncini colorati del lego come tutti. Ho cominciato direttamente con i mattoncini lego. Non sono passato dal Duplo. Solo che non ho smesso ed è diventato un vero hobby. Mi rilassa. Torno a casa dopo 10 12 ore di lavoro e sono capace di restare lì a costruire palazzi fino alle 2 di notte. Perdo il senso dell’ora.

Quali sono stati i tuoi migliori capolavori? Tanti. Ho fatto l’Ikea di Corsico e il multisala di Cerro Maggiore. Sono i miei preferiti.

Ma non li smonti mai? Quelli che sono veramente belli non li smonto mai, li tengo per collezione. Altre volte li smonto per poterne costruire degli altri. Faccio prima un progetto su carta, nei minimi particolari, e solo quando mi soddisfa comincio a costruirlo, seguendo un programma.

Quindi sei un piccolo architetto? Piccolo perchè sono piccoli i mattoncini. Architetto no, però i miei palazzi non sono mai caduti. Qual’è il tuo sogno? Costruire mattoncini lego per  Legoland Un progetto più vicino? Vorrei realizzare il cineteatro di Casorezzo. E’ difficile: però, chissà…

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