Censimento Amianto Lombardia. Il mesotelioma della porta accanto

Censimento amianto Lombardia: a Ossona ha avuto i soliti risvolti particolari. Solo metà dei cittadini ha effettuato le autonotifiche nei tempi corretti. Gli altri sono corsi ai ripari con più di un anno di ritardo e solo dopo numerose segnalazioni all’arpa da parte dei vicini di casa. Molti i sospetti, soprattutto perchè non sono state elevate le multe. Eppure il problema dell’amianto è grave. Ci si ammala di Mesotelioma, se lo si respira.

Amianto, il mesotelioma della porta accantoAvevamo già parlato del problema dell’amianto ad Ossona che, nel tempo, era stato molto utilizzato in capannoni e case abitative e che fa molta paura perchè vivere vicino a dell’amianto non trattato vuol dire ammalarsi quasi certamente di mesotelioma, un tumore terribile per il quale non esiste guarigione.  Come in qualsiasi altro Comune della Regione Lombardia due anni fa fu spedito un avviso a tutti i cittadini, nel quale si dava un anno di tempo per fare un’ autonotifica dell’esistenza dell’amianto e del suo stato di conservazione, per avere un censimento dell’amianto e dell’eternit e programmarne lo smaltimento con i dovuti tempi. Difatti se si sa esattamente quanto amianto è in giro e di che tipo è, si possono anche progettare le opere migliori per il suo smaltimento. La scadenza che era stata data, in regione Lombardia, era il 31 gennaio 2013, più di un anno  e mezzo fa. Nell’avviso si indicavano anche le sanzioni per coloro che avessero presentato l’autonotifica e la documentazione in ritardo.

Perchè vi racconto queste cose? Perchè come al solito a Ossona le cose sono andate storte. Le autonotifiche sono state molte meno di quelle che avrebbero dovuto essere. Si pensa meno della metà. I vicini dei proprietari che hanno l’amianto, o anche solo le persone che passavano vicino alle costruzioni con i tetti in amianto e che magari a loro volta avevano fatto la l’autonotifica per delle loro proprietà con amianto, si sono un po’ alterati e da quello che mi dicono hanno cominciato a mandare segnalazioni all’Arpa e agli altri enti che si occupano di questo delicatissimo settore della cura dell’ambiente e della salute.

Non c’era molto da fare, una volta che l’ente cui era stato segnalato l’amianto accertava la veridicità della segnalazione, il proprietario era invitato a fare l’autonotifica in ritardo.  Nel 2014 quindi pare ci sia stata una vera e propria corsa dei ritardatari a presentare le autonotifiche più disparate. Un anno di ritardo è davvero tanto ma l’importante, si dice, è che, alla fine, tutti l’abbiano fatta, anche se per mesi si è creato un vero e proprio polverone sollevato dalle segnalazioni incrociate e dai sospetti fra vicini di casa. Mentre i ritardatari dell’autonotifica cercavano di scoprire chi aveva segnalato il loro box o la veranda, la copertura della cuccia del cane o quella del pollaio, fino alla copertura di  interi capannoni e di case residenziali è nato anche un altro mistero, perchè non sembra esserci nessuna multa che, obbligatoriamente, doveva essere fatta a chi presentava in ritardo l’autonotifica del censimento dell’amianto.

In paese si è sparsa ovviamente la voce, e c’è chi dice che questo è successo perchè nessuno dei proprietari delle coperture segnalate ha presentato l’autonotifica in ritardo. I più maliziosi dicono che  è capitato perchè l’amministrazione si è dimenticata di fare le multe quando c’è stata l’autonotifica in ritardo. I più cattivelli, invece, dicono che sia stata una  dimenticanza voluta perchè un bel numero dei ritardatari sono parenti stretti di un componente dell’amministrazione comunale, ma questo è un pensiero che noi di  Cronaca Ossona riportiamo per dovere di Cronaca, ma da cui ci dissociamo. Non si può pensare che l’amministrazione comunale non faccia le multe a tutti i ritardatari  dell’autonotifica del censimento dell’amianto per non doverla fare ai parenti di un suo componente. Sarebbe invece più probabile che la scelta di non far pagare le multe sia una scelta politica e amministrativa ben precisa, no? Come una specie di sciopero fiscale… L’importante è che se c’è stato l’abbuono della multa, questo riguardi tutti gli ossonesi e che l’amministrazione comunale se ne prenda la responsabilità. Ecco l’avviso amianto Comune di Ossona.

Ilaria Maria Preti
Chi sono Ilaria Maria Preti 2265 articoli
Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono uno speaker di Radio Padania libera. Lavoro come Web Content Specialist per varie testate giornalistiche e blog. Oltre a cronaca Ossona, mi occupo della redazione di Zoom Milano (Zoommilano.it) e conduco l'ufficio stampa di Conflavoro Pmi Milano (conflavoro.mi.it). Ho scritto di politica, cronaca, turismo, ma anche di edilizia, tasse, assicurazioni, e persino di calcio.