Ossona, carissima scuola materna: è colpa del Comune

Ossona, carissima scuola materna: è colpa del Comune Alcuni genitori residenti a Ossona si sono lamentati delle alte rette della scuola materna paritaria Vittoria Bosi che si attestano, compreso il buono pasto, a 210 euro al mese a bambino. Anche se convenzionata con il Comune, i versamenti dell’amminstrazione comunale e destinati destinati all’abbattimento rette non sono sufficienti ad abbassare le rette oltre questo livello. Stride molto il confronto con altre strutture scolastiche simili, cioè scuole materne private e paritarie, o solamente private, presenti nei Comuni del Ticino lombardo che hanno rette che mediamente si attestano intorno ai 110 euro mensili.

I genitori dei bambini dell’asilo Bosi tendono a lamentarsi di questa situazione direttamente con la direzione della scuola materna, probabilmente perchè poco informati sulle motivazioni di questo “ caro scuola” che è dovuto proprio esclusivamente ai pochi fondi destinati alla convenzione. Il Comune di Ossona, infatti, partecipa alle spese per la scuola materna, per abbattere le rette solo con circa 70 euro al mese a bambino.

Ben diversa è invece la situazione dell’asilo nido Strada, dove il Comune paga ad ogni bambino iscritto, anche se non è residente ad Ossona ben 400 euro al mese come abbasttimento retta se si parla delle rette a prezzo pieno, ben di più se si tratta di bambini che frequentano l’asilo con un certificato Isee molto basso.
Lo scorso giugno durante la discussione del bilancio comunale capogruppo di opposizione di Siamo Ossona, Sergio Garavaglia, aveva presentato un emendamento in cui chiedeva di fare un regolamento comunale in cui si diceva che i bambini non residenti ad Ossona avrebbero dovuto pagare la retta intera del nido comunale, che è di circa 850 euro, e aveva chiesto che i soldi risparmiati in questo modo fossero devoluti ad abbattere le rette della scuola materna Bosi. Questa operazione, se approvata dalla magioranza, avrebbe protato le rette della scuola Bosi ad un livello in linea con la media delle altre scuole materne della zona del Ticino.

La gravità del pagare, con i soldi che dovrebbero servire per organizzare i servizi degli ossonesi, parte della retta dell’asilo nido a bambini non residenti ad Ossona sembra non preoccupare minimamente l’amministrazione comunale di Ossona. Sulla questione, infatti, sono intervenuti sia l’assesore alla sicurezza Monica Porrati sia il Sindaco Marino Venegoni. Nel giustificare il voto contrario il sindaco Marino Venegoni ha detto che se non avessero pagato la retta anche ai non residenti, le famiglie non avrebbero più portato i bambini ad Ossona. Perlomeno sembra aver compreso di che cosa si stava parlano e ha preso coscientemente la decisione di favorire dei non residenti a scapito degli interessi delle famiglie dei residenti di Ossona. Monica Porrati, assessore alla sicurezza in quota Lega Nord, è intervenuta invece a sproposito, qualificando il suo intervento come insegnante di scuola materna e dicendo che le rette pagate dai genitori dell’asilo nido Strada sono il linea con gli altri asili nido cioè circa 50o euro al mese, dimostrando così di non aver assolutamente capito che l’amministrazione comunale di Ossona versa alla cooperativa che gestisce l’asilo nido, oltre alla retta pagata dai genitori, la differenza per arrivare a circa 850 euro al mese a bambino.

Purtroppo la questione dell’abbattimento delle alte rette della scuola paritaria Bosi è risolvibile solo con un atto di volontà politica, cioè è l’amministrazione comunale che decide quando e quanto destinargli, e l’amministrazione comunale ha già detto, con i fatti, che non gli importa nulla dei costi della scuola Bosi, che devono essere sostenuti dalla famiglie,  invece la questione del pagamento di parte delle rette dell’asilo nido comunale a bambini dell’asilo nido Strada è al vaglio di esperti che starebbero preparando un ricorso alla Corte dei Conti.

 (Fonte foto: blog di Enrico Vismara: foto e storia di Ossona)

Anna Alice
Autore Anna Alice128 Articoli
Ogni persona ha una vita normale e una vita di fantasia, di pensieri e di sogni. Sono una impiegata, una contabile. Ho a che fare ogni giorno con i numeri, e raccontare il mondo con le parole è il mio modo di fuggirne.

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