Lombardia: uhè, Pisapia, va un po’ da Renzi a chieder soldi per i clandestini siriani!

Lombardia: uhe, Pisapia, va un po' da Renzi a chieder soldi per i clandestini siriani!Roberto Maroni, il presidente della Ragione Lombardia, ha avvisato i prefetti, nei giorni scorsi, che non stanzierà più nemmeno un euro per aiutare i clandestini che arrivano a frotte sulle coste e sono poi trasferiti in Lombardia. La maggioranza in consiglio regionale ha oggi ribadito questa scelta bocciando la mozione presentata da una piccola parte delle opposizioni. La mozione chiedeva che la Regione Lombardia si facesse carico delle responsabilità che il governo pone sulle spalle del Comune di Milano come degli altri Comuni lombardi.

“I soldi dei Lombardi li spendo per i lombardi” ha detto questa sera Roberto Maroni.

Ieri sera è arrivata a Napoli un’altra nave con 700 clandestini a bordo, 70 dei quali sono minorenni. Si è in cerca di strutture che possono accogliergli.  Si tratterà di strutture disponibili a ospitarli per lunghi anni perchè le nostre leggi trattano, giustamente, i bambini in maniera diversa dagli adulti. Sarà un problema che riguarderà esclusivamente lo stato italiano. Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, per l’appunto ha già detto che non intende togliere risorse ai cittadini lombardi per favorire la gestione dei clandestini.

La mozione presentata al consiglio della Regione Lombardia chiedeva di impegnare la giunta regionale a garantire finanziamenti per aprire un ambulatorio destinato ai clandestini e gestito dalla Asl di Milano all’interno della stazione Centrale di Milano, per assistere quelli  che transitano da Milano o che si fermano in stazione Centrale,  e che arrivano ad essere anche 555 al giorno.  La mozione che è stata bocciata mirava a sostituire la regione Lombardia e il personale ASL ai gruppi di volontari, finanziati fino a questo momento con i fondi che l’amministrazione del comune di Milano utilizza per i servizi sociali, invece di destinarli ai milanesi.

Nel testo della mozione si notava il tentativo di mettere la questione sul lato sanitario, ma se gli altri Comuni della Lombardia si devono arrangiare da soli nella gestione dell’emergenza causata dal Governo e da Mare Nostrum, e sono giustamente arrabbiati con il governo Renzi, non si capisce per quale motivo l’amministrazione milanese debba appoggiarsi alla Regione Lombardia invece di fare come gli altri delle giuste rimostranze nei confronti del governo. E non si capisce perchè mai si dovrebbe chiedere di organizzare dei servizi che costano molte migliaia di euro per i clandestini quando ci sono tanti lombardi che hanno bisogno di aiuto e, a causa dei tagli e della mancanza di fondi,  non si riesce a eliminare il costo del ticket sanitario.

Ilaria Maria Preti
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Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono uno speaker di Radio Padania libera. Lavoro come Web Content Specialist per varie testate giornalistiche e blog. Oltre a cronaca Ossona, mi occupo della redazione di Zoom Milano (Zoommilano.it) e conduco l’ufficio stampa di Conflavoro Pmi Milano (conflavoro.mi.it).
Ho scritto di politica, cronaca, turismo, ma anche di edilizia, tasse, assicurazioni, e persino di calcio.