Ossona, il lavatoio si lamenta della lavatrice

Ossona quando non c'era la lavatriceNon si può negare che la lavatrice sia stata una delle rivoluzioni più grandi della società moderna. Prima c’era il lavatoio, punto di incontro, di cultura e di lavoro della gran parte della società femminile di Ossona, dei paesi del Ticino e dell’interno territorio milanese. Un vero peccato che questi monumenti siano lasciati nel totale degrado e che non sia conservata la memoria di quello che per secoli è stato il nostro stile di vita.

La rivoluzione che ha portato la lavatrice nella vita quotidiana è stata maggiore di quella portata dalla televisione ma non tutti sembrano rendersene conto. La possibilità di comprare un lavatrice ha rivoluzionato il modo di vivere delle famiglie e specialmente delle donne che, improvvisamente, hanno avuto a loro disposizione molto più tempo libero di quanto potessero mai sperare di avere.

E’ migliorato il livello di igiene e anche il livello di cura della persona. Nessuna rivoluzione, però, per quanto benefica, ha solo lati positivi, e con l’avvento della lavatrice è piano piano finito il rito del lavaggio dei panni al lavatoio che per secoli era stato un punto di ritrovo importantissimo della vita sociale del paese.

La sostituzione del lavatoio con la lavatrice non è avvenuto all’improvviso. Ancora adesso è possibile vedere alcune donne che vanno ancora a lavare al lavatoio sul canale. I motivi sono tanti: non si fidano della lavatrice per lavare gli abiti delicati, coperte di lana a e piumoni non entrano nel cestello della lavatrice e in casa, nella vasca da bagno, non c’è il posto per lavarli a mano in modo comodo e, non  ultimo motivo, sentono la mancanza del rito e dei profumi che accompagnavano il giorno del bucato settimanale. Il sapone che profumava di lavanda, l’acqua fresca corrente in estate, la compagnia della mamma e delle amiche d’infanzia.

l lavatoio fa parte della storia dei nostri paesi; su quelle piane di pietra, battendo i panni o insaponandoli, si sono consumati drammi e pianificati matrimoni. E’ un luogo dove si è fatta la storia e la cultura, dove sono nate le storie e le leggende più importanti. A Ossona ne abbiamo 5 che sono ancora utilizzati, di tanto in tanto, ma che sono tenuti malissimo. A Marcallo con Casone uno dei lavatoi è stato restaurato e decorato con una bellissima statua in bronzo dedicata alla lavandaia. Forse il più bello dei lavatoio conosciuto è l’intero vicolo lavandai di Milano, che è stato inserito di diritto nel sistema monumentale e storico della città; non si può dire di conoscere Milano se non si conosce Vicolo Lavandaie non se ne sa apprezzare il romanticismo, lo spirito e l’importanza culturale.
Purtroppo non sembra che i 5 lavatoi di Ossona, anche se antichissimi luoghi di cultura, ricevano le stesse cure. Nella foto c’è il lavatoio di via Marconi. Ne trovate un altro  in via Roma, poco dopo l’entrata di Villa Bosi; uno è in via Bosi, quasi di fronte all’Asilo Bosi,; un altro è in via Redipuglia, poco dopo l’incrocio fra via Trieste e via San Naborre; uno dei più romantici  si trova in una delle traverse di via Piave, alle spalle di via Patrioti, dove un tempo si trovava anche un piccolo mulino.

Ilaria Maria Preti
Chi sono Ilaria Maria Preti 2278 articoli
Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono uno speaker di Radio Padania libera. Lavoro come Web Content Specialist per varie testate giornalistiche e blog. Oltre a cronaca Ossona, mi occupo della redazione di Zoom Milano (Zoommilano.it) e conduco l'ufficio stampa di Conflavoro Pmi Milano (conflavoro.mi.it). Ho scritto di politica, cronaca, turismo, ma anche di edilizia, tasse, assicurazioni, e persino di calcio.