Clandestino e tubercolosi: povero Invernizzi tra due fuochi

Non si placa la polemica sul clandestino ospitato all’ex opera vincenziana di Magenta che è risultato essere ammalato di tubercolosi. Sotto il mirino dell’opinione pubblica sono la curia di Milano e  la cooperativa Incontri di Rho che gestiscono il progetto, e che non sono stati tempestivi e attenti nei controlli sanitari, e il sindaco di Magenta, in quanto rappresentante dell’intera amministrazione comunale.

Clandestino con la tubercolosi: povero Invernizzi preso tra due fuochiAttualmente i cittadini di Magenta sono particolarmente preoccupati perchè  i clandestini sono tutt’ora in giro, e non restano all ’interno dell’ex pensionato delle Dame di San Vincenzo,  mentre il sindaco ha dichiarato che è impossibile tenerli all’interno dell’edificio perché un’ ordinanza in tal senso sarebbe sequestro di persona.
Si può capire un suo possibile punto di vista: dover scegliere fra correre il rischio di essere accusato di sequestro di persona, che prevede, nel malaugurato caso in cui fra i clandestini si scopra un minorenne, la possibilità di una condanna penale dell’ergastolo ( prevista come possibilità per chi sequestra minorenni) e il rischio di essere accusato di non aver compiuto gli atti necessari a impedire la diffusione di una malattia, è sicuramente meglio la seconda possibilità, che prevede pene e responsabilità più leggere.
C’è però un “ma”. Infatti probabilmente il sindaco di Magenta non è al corrente che nella sua qualità di sindaco ha la possibilità di fare ordinanze di ogni tipo, dettate dall’emergenza, in rapporto al pacchetto Maroni sulla sicurezza, che è ancora in vigore, e se anche non potesse basarsi sulla relazione della Asl, potrebbe basarsi sulla valutazione dell’ordine pubblico, considerando la situazione in generale e le richieste dei cittadini.

Difatti ora i cittadini di Magenta fanno il confronto con le immagini, trasmesse in televisione, che mostrano il volontario americano infettato da Ebola, Kent Brantly, infagottato in una tuta da astronauta, mentre è trasportato in un ospedale per le malattie infettive e i cancelli aperti dell’ex opera vincenziana. Non è difficile capire il perchè: se gli americani prendono tante precauzioni per la febbre di Ebola, che si trasmette solo con il contatto diretto con i fluidi corporali (sangue e feci), perchè con la tubercolosi, che si trasmette tramite gli starnuti e i colpi di tosse, non si può nemmeno chiudere un cancello?
Oramai però il danno è fatto e fare ora una ordinanza di restrizione per ragioni sanitarie, anche se sarebbe ancora utile per ulteriori ulteriori possibilità di contagio, visto che alcuni dei clandestini ospitati non sono ancora stati controllati, sarebbe probabilmente dar ragione alle opposizioni, cosa che in genere i sindaci non fanno.
Video dell’arrivo del dottore Kent Bratley all’ospedale di Atlanta. (Fonte foto: screenshot di youtube)

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Anna Alice
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Ogni persona ha una vita normale e una vita di fantasia, di pensieri e di sogni. Sono una impiegata, una contabile. Ho a che fare ogni giorno con i numeri, e raccontare il mondo con le parole è il mio modo di fuggirne.