Elezioni di Ossona: Ilaria Maria Preti della Lega Nord e’ stata trombata

ilaria maria Preti

ilaria maria PretiTrombata è una parola che odio ma è quella che useranno per me a Ossona nei prossimi mesi. Siccome per me è già dura adesso da mandare giù, mi prendo ancora una volta una piccola rivincita e mi uso l’esclusiva delle notizie di prima mano per far fare visite al blog di Cronacaossona.com e per battere ancora una volta i giornali cartacei nella velocità di pubblicazione delle notizie. Vi racconterò quindi cosa hanno fatto con la sezione della Lega Nord di Ossona per le amministrative del prossimo 25 maggio.

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Non c’è più il simbolo della Lega Nord

Innanzi tutto non ci sarà più il simbolo della Lega Nord:  niente più Albertini, niente più Soli delle Alpi, niente più bandiere indipendentiste, niente più fazzoletti verdi che hanno accompagnato la vita politica, e non, del Comune di Ossona negli ultimi 25 anni. Oddio, magari i due che hanno accettato di entrare in quella lista con il centrosinistra in cambio di un assessorato (forse),  passeranno il prossimo mese a passeggiare in piazza Litta vestiti di verde come folletti irlandesi pur di convincere la gente a votare per loro, non lo so.
Quello che so è che il simbolo della Lega Nord non c’è, mentre negli ultimi 10 anni c’era sempre stato, libero da bassi compromessi, aiutando a portare voti al Movimento con la coerenza delle sue proposte, tra le quali non è mai mancato, con orgoglio, il discorso indipendentista. E anche stando all’opposizione abbiamo fatto ad ogni elezione un figurone, nonostante le gravissime difficoltà e i numerosi e agguerritissimi nemici che abbiamo sempre avuto.

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Da un certo punto di vista, per come sono andate le cose, sono felice che il simbolo non ci sia. Perlomeno la “mia” Lega Nord, quella vera, quella di Matteo Salvini, di Umberto Bossi, di Roberto Maroni quella che è capace di piantare a metà le campagne elettorali per correre letteralmente a Verona a sostenere 24 indipendentisti Veneti incarcerati ( e non appartenenti alla Lega Nord),  portandone sul palco i figli, salva in parte l’onore.
Dico “in parte” perché, nei prossimi 5 anni, non sarà facile, a Ossona, parlare di Lega Nord con orgoglio e a testa alta. Sarà difficile, infatti, gridare “viva l’indipendenza della Padania e della Lombardia” quando la tua sezione Lega Nord vien venduta e messa in una posizione totalmente prona, di completa sudditanza, in una lista composta da italianisti beceri e convinti, e sarà difficile chiedere giustizia per qualcuno o chiedere di abbassare le tasse, o di curare la sicurezza del Comune, magari urlando un po’ contro la presenza ingombrante di zingari e immigrati quando l’amministrazione comunale li sovvenziona e mentre crea problemi ai cittadini con tasse e incuria. L’unica cosa che posso dire io, su Ossona e su Casorezzo, è che mi sono battuta con tutte le armi di cui ero a conoscenza perché per me la politica ha senso solo se hai un progetto e se sai di poterlo realizzare. Se è fatta come servizio alla comunità e al tuo paese, e il progetto non è solo quello di esser chiamato assessore o consigliere, è bellissima. Altrimenti, la politica è solo quella schifezza fatta di ladrocinio, di slealtà, di avidità e di marciume che si vede ogni giorno in tv.

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Si, lo so, lo devo proprio ammettere pubblicamente senza possibilità di scusanti.

Piuttosto che andare in giro per il paese e sentirmelo dire dagli altri sapendo che è la verità, soffrendoci, non avendo giustificazioni da dare e per questo soffrendoci ancora di più, preferisco dirmelo da sola, ammettendolo pubblicamente. La colpa di quanto successo a Ossona, e alla Lega nord di Ossona, non è degli altri partiti o di attacchi esterni. E’ una cosa targata tutta Lega Nord. Per un certo tipo di politici, alcune virtù come la fede, l’onestà, la sincerità e la coerenza sono errori gravissimi. Io li ho fatti tutti e, peggio di ogni altra cosa, mi sono aspettata che li facessero anche altri. Me lo sono aspettata persino quando era chiarissimo che avevo a che fare con gente che non faceva questo tipo di errori. Cercate di apprezzare questo mea culpa: penso sia una delle cose più difficili che io abbia mai fatto. Lo so che se vi dicono che all’altezza del cuore ho un tatuaggio con scritto “ Dio Famiglia Padania (Lombardia) Lega Nord” ci credete con una certa facilità. Non è del tutto impossibile.

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Trombata si, ma ancora nella Lega Nord

Si, ho ancora la mia tessera vecchia di 15 anni, quella che fa impazzire di invidia chi non ce l’ha  e che vorrebbe tantissimo che mi fosse tolta. Sono ancora nella Lega Nord, anche oggi, perché non si può confondere l’ideale e il progetto generale con qualche persona bacata che ci è entrata pensando di trovar lo spazio per far il carrierista, nemmeno se questo spazio lo trova. Ci sono cose più alte. Non nel senso di posti, gettoni di presenza e altre robe così, ma nel senso di ideali e di progetti da realizzare, fra cui quello dell’indipendenza della Lombardia (e del Veneto per i Veneti) per costruire lo Stato confederale della Padania. Non so cosa succederà, poi, dopo il 25 maggio, perché c’è ancora in ballo quella famosa riunione del comitato di garanzia della Lega Nord, con Roberto Maroni, Umberto Bossi, Matteo Salvini e molti altri, che dovrebbe giudicare se ho pubblicamente parlato male o ho leso la dignità del Movimento o di qualche altro som e so perfettamente che questo post farà salire una bile giallissima fino al cervello di alcune persone, fino ad invaderglielo. Quindi rimandiamo il discorso al 26 maggio.

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Ci sono alcune persone che useranno la parola trombata come se fosse una specie di trofeo e come se fosse una loro vittoria personale. Invece di scrivere, nel loro curriculum politico, “ho migliorato le condizioni economiche e sociali delle famiglie lombarde”, scriveranno “17 aprile 2014 –Finalmente son riuscito a trombare Ilaria Maria Preti”.
Ogni avvenimento di grande rilevanza (specifico: sto usando l’ironia) ha sempre un aspetto buffo oltre a uno tragico, e questa volta questi due aspetti coincidono. Queste persone presenteranno il curriculum ai loro capi e i loro capi saranno colpiti dalle capacità politiche e di manovra dei personaggi in questione.”Cacchio, han trombato Ilaria Maria Preti, una casalinga indipendentista e presidente di un’ associazione padana. Ci han messo più di un anno e si sono dovuti impegnare come dei pazzi. Si sono autodistrutti politicamente, hanno disintegrato una sezione Lega nord che funzionava in armonia, distrutto amicizie, stancato e allontanato dalla Lega Nord persone per bene, con tanta passione e onestà, pronte a far sacrifici personali per l’indipendenza della Lombardia e della Padania, hanno fatto fare alla Lega Nord una figura orribile perché tutto si è svolto fin troppo pubblicamente; hanno mentito, passato ai giornali documenti riservati e rubati ; hanno complottato e si sono arrovellati a cercare strategie e elaborare piani diabolici, ma alla fine ce l’hanno fatta: hanno impedito che una casalinga padana potesse dire “sono leghista” con orgoglio. Che abnegazione al servizio dell’ideale! Che Impresa!”

Ma perché ti hanno trombata ?

Non ve lo posso dire, perché altrimenti tradirei la promessa di non danneggiare mai il mio Movimento, nemmeno un pochino e nemmeno se fosse giusto e normale farlo. Ho già fatto il mea culpa. C’è qualcuno a Ossona che ipotizza che sia successo perché ho pestato i piedi a qualcuno di molto grosso. No, non è vero. Cioè si, io i piedi li pesto regolarmente ad un sacco di gente, ma in questo caso la motivazione non è un pestone. E’ stato invece un errore di valutazione da parte mia. Un giorno mi hanno chiesto pietà per due persone, dichiarando che erano due ingenui e io, anche se non ci credevo, per amore per il Movimento ho accettato di avere pietà. Questo è stato un errore terrificante, madornale, di cui ho davvero una colpa pienissima. Non ho tenuto conto che se grazi un innocente ti fai un amico riconoscente, ma se grazi un colpevole ti crei un nemico implacabile. Non so se mi troverò ancora in una condizione simile nella mia vita, ma dovesse ricapitarmi userò l’ascia a doppia lama prima che qualcuno tenti di convincermi ad avere ancora pietà.

simbolo lega nordE adesso cosa votiamo ad Ossona?

E’ la domanda che mi hanno fatto alcuni cittadini ossonesi. La risposta è stata: “Ragazzi, non lo so: fate come preferite. Io vi dico cosa è successo. Giudicate voi di chi fidarvi per amministrare il paese e i vostri soldi. Posso solo dirvi che cosa farò io: mi attengo alla linea del Movimento e la croce del voto la metto solo sul simbolo della Lega Nord.”L’albertino blu con sotto scritto Basta euro e il Sole delle Alpi verde.Io aggiungerò la preferenza di Matteo Salvini perchè è un combattente che ha risvegliato con le sue scelte il sogno dell’indipendentismo in Lega nord e quella di Oscar Lancini, il sindaco che ha riempito Adro di Soli delle Alpi, e che è un indipendentista che è stato incarcerato ingiustamente e ha fatto quasi due settimane di sciopero della fame, come Lucio Chiavegato.

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Ilaria Maria Preti
Ilaria Maria Preti 4802 Articoli
Metà Milanese e metà Mantovana, sono il Direttore responsabile di Co Notizie -Zoom News. Ho iniziato giovanissima con cronaca, cibo e politica. Per anni a Tvci, una delle prime televisioni private, appartengo alla storia della televisione quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 al 2019 speaker di Radio Padania libera. Ora scrivo su alcune testate, coordino portali di informazione, sono una Web and Seo Editor Specialist

2 Commenti

  1. Ciai Ilaria, bellissimo articolo mi ha commosso. Però non ritengo giusto che tu ti voglia assumere tutte le colpe. Ti conosco troppo bene per non capire che la colpa NON È TUA. Credo che tu voglia prenderti la colpa per amore del movimento. Ma se chi ha sbagliato è del movimento, sia così UOMO di assumersi le proprie colpe.
    Tu devi camminare a testa alta, soprattutto nel tuo paese.. Ti voglio bene.

  2. Cara Palma ti ringrazio. Certe volte prendersi la colpa è un modo diplomatico di dire che chi ha davvero la colpa di quanto successo non è in grado di prendersela. Ci sono numerose cose che non ho detto nella stupida illusione che le cose possano essere diverse, ma credo proprio che la possibilità di camminare a testa alta mi sia stato deliberatamente impedito.

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