Ossona, arrestata guardia penitenziaria: permessi di soggiorno falsi

Ossona, arrestata guardia penitenziaria: permessi di soggiorno falsiCome ci racconta Graziano Masperi su oknotizia, l’arresto di una guardia carceraria di Ossona sarebbe avvenuto per la fornitura di permessi di soggiorno falsi ad immigrati irregolari che si trovavano nel magentino.

Oltre alla guardia carceraria sarebbero stati arrestati anche due fratelli egiziani che gli procuravano i contatti. Si parla di almeno 200 persone coinvolte per un totale di una media di 5mila euro estorti ad ogni immigrato irregolare e di un giro di soldi di più di 500mila euro, ( da 500mila a 1 milione di euro).

Già ieri, durate i mercatini di Natale in piazza Litta, si parlava della presenza delle macchine dei carabinieri di fronte alla  casa dell’unica guardia carceraria residente ad Ossona.

Della questione dei permessi di soggiorno falsi in paese si parlava da tempo e erano state fatte diverse denunce. Il racconto, non provato ma fatto in piazza dagli Ossonesi, ricordava una giornata particolare di due o tre anni fa in cui, nei locali che si trovano sopra la cooperativa l’ossonese, venivano distribuiti permessi di soggiorno, e si parlava di una fila di extracomunitari che arrivava dalla via Pascolutti fino in piazza Litta.

Secondo chi raccontava, la cosa si svolgeva praticamente alla luce del sole, con una spudoratezza che rendeva difficile credere che potesse essere vera. Invece, a quanto pare, era vera, se ha causato l’arresto della guardia carceraria a più di due anni dall’episodio.
Naturalmente l’arresto non è una prova di colpevolezza sicura, in italia. Ci vogliono due gradi di processo e una serie di atti che devono permettere ai giudici di dire che non hanno sbagliato persona e che sicuramente l’indagato è colpevole, e sono la prima a dire sempre che non bisogna mai puntare il dito, fino alla fine dei processi.

Però, considerando che son passati due anni dai fatti e nel frattempo vi sono stati altri fatti molto strani e inquietanti in paese, e anche da altre parti, la cosa va osservata con attenzione, non fosse altro che per la stretta vicinanza che negli anni si è potuta osservare fra la guardia carceraria in questione ( l’unica residente ad Ossona) e un noto politico di Ossona.

(Fonte e foto: www.oknotizia.com)

Ilaria Maria Preti
Chi sono Ilaria Maria Preti 2278 articoli
Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono uno speaker di Radio Padania libera. Lavoro come Web Content Specialist per varie testate giornalistiche e blog. Oltre a cronaca Ossona, mi occupo della redazione di Zoom Milano (Zoommilano.it) e conduco l'ufficio stampa di Conflavoro Pmi Milano (conflavoro.mi.it). Ho scritto di politica, cronaca, turismo, ma anche di edilizia, tasse, assicurazioni, e persino di calcio.

2 Commenti

  1. Ilaria vergognati. L’amicizia è una cosa, la politica è un’altra. Essendo una giornalista affatto di parte, non aggiungo altro, ma non ti permettere di accostare questa faccenda al nome di mio padre – che non nomini, ma io non ho nessuna paura – : non c’è nulla che vada osservato con attenzione in quel senso, faresti meglio a smetterla di cercare dietrologie là dove non ce ne sono

  2. Guarda Camilla, grazie da Dio io proprio non ho nulla di cui vergognarmi. Non ho assolutamente parlato di amicizia e neppure di tuo padre, nè lo ho accusato di nulla. Non mettere le mani avanti e non arrivare a conclusioni. Non avevo proprio l’intenzione di fare nulla di più che dire, cosa che faranno moltissimi e non con la grazia e l’attenzione che ho io, che quella vicinanza, che sappiamo che dura da anni, va tenuta sotto controllo.
    La questione non è di amicizia, ma proprio politica. Dal momento in cui è successa la cosa dei permessi di soggiorno in poi, sono successe altre cose. Tuo papà, che io sappia, non è colpevole di nulla, però dal punto di vista politico ha un problema: la poca prudenza nel continuare ad avere rapporti di affari (non di amicizia, che si perdona a tutti) con la guardia carceraria nonostante si sapesse molto bene che tipo di problemi questa avesse. Dal punto di vista politico, queste sono cose che non danno perdono, ma non so io a dirlo: è la vita.
    Ci sono anche i fatti del 2011 successi con la cooperativa che avrebbero dovuto suggerirgli di mollare subito, o perlomeno di scegliere fa cooperativa e politica; scusami, ma tuo padre in quel periodo era il presidente della cooperativa. E’ stato sindaco due volte. Anche se Ossona è Ossona, ci sono cose che un sindaci, assessori e consiglieri comunali sanno.
    Se da una parte capisco bene e ti apprezzo molto per la difesa di tuo papà, per me tuo papà è un avversario politico. Anche da cittadina certe cose non posso fare a meno di farle notare.
    Il che non vuol dire che mi metterò a dar a tuo papà del colluso, o cose così, ma sicuramente del poco prudente e poco attento, certamente si.
    Comunque, Camilla questo è un blog multiautore: non appartiene solo a me, nemmeno idealmente, quindi se tu, tuo papà o chiunque altro, volete scrivere, spiegar, dissociarvi da gravina, o da qualunque altra cosa, le porte non sono solo aperte, ma sono spalancate.

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