A Magenta, Morabito i ciellini e l’istigazione alla discriminazione verso i gay

Morabito contro il matrimonio diritto di Uomini e Donne

Il Sign. Morabito (ex capogruppo PDL di Magenta), dopo la recente approvazione anche in Inghilterra del matrimonio tra coppie dello stesso stesso, è tra gli esponenti di Comunione e Liberazione che si battono per impedire la modernizzazione e lo sviluppo della nostra società. Anche in Italia infuria la polemica.

In questi giorni sul “giornale’ online ticino notizie”   ci vomita addosso la sua omofobia con queste parole:

Intendiamoci, lo ribadisco, ognuno è libero di fare ciò che vuole della sua vita. Ma a patto di non finire nell’eccesso contrario. Qui si finisce per ghettizzare le famiglie normali, perché a mettere sullo stesso piano una famiglia etero con una omo si fa proprio questo. Io dico che si può anche trattare il tema di una regolarizzazione sotto il profilo del diritto civile, ma adoperando termini consoni. Parlare di matrimonio è un’offesa per chi al matrimonio ci crede e lo ha celebrato.

Ci deve spiegare in che modo il matrimonio omosessuale ghettizza quelle che lui definisce “famiglie normali”, ci deve spiegare cosa una coppia gay toglie a una coppia etero.

Il Sign. Morabito va  contro la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, che art.2

Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciati nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione.

Quindi si.. anche gli individui omosessuali godono dei diritti in essa enunciati, di TUTTI i diritti in essa enunciati. Relativamente al matrimonio afferma (art.16):

Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, senza alcuna limitazione di razza, cittadinanza o religione. Essi hanno eguali diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e all’atto del suo scioglimento

Quindi uomini e donne, non uomini con donne, quindi anche gli uomini e le donne omosessuali hanno il diritto di formare una famiglia, e sia chiaro, in sociologia la famiglia è tale quando si hanno dei figli, altrimenti è una coppia che potenzialmente può formare una famiglia, ricordiamo pure  che anche gli individui omosessuali se non sono sterili posso procreare esattamente come gli individui eterosessuali.

E conclude dicendo (art. 30):

Nulla nella presente Dichiarazione può essere interpretato nel senso di implicare un diritto di qualsiasi Stato gruppo o persona di esercitare un’attività o di compiere un atto mirante alla distruzione dei diritti e delle libertà in essa enunciati.

Quindi il Morabito di Magenta viola la dichiarazione, in quanto non ha il diritto di compiere azioni volte a limitare i diritti degli altri individui. Per essere più chiari, sarebbe per esempio una violazione dei diritti dell’Uomo proporre un referendum in italia per il ripristino delle leggi razziali di tradizione fascista. Sui diritti civili non si vota, non si discute, i diritti civili si devono concedere.

Il matrimonio omosessuale rimuove invece una barriera discriminatoria nel cammino delle persone che vogliono assumersi delle responsabilità reciproche e l’impegno legale della vita di coppia. Abbiamo già vissuto in passato simili battaglie contro le leggi che per esempio proibivano il matrimonio tra coppie eterosessuali di diversa razza (USA anni 60), oppure le leggi che non garantivano uguali diritti alle mogli, contro il delitto d’onore, per i pieni diritti ai nascituri fuori dal matrimonio (vergognosamente vinta in Italia solo in questi giorni).

Pensare che modificare l’istituto del matrimonio possa danneggiarlo è falso, il matrimonio è costantemente cambiato, una volta era spesso poligamo, oggi è spesso monogamo, una volta era legato ad aspetti sociali, a trasferimenti di proprietà magari, oggi è legato all’aspettativa di costruire insieme una vita felice. Oggi è normale la libera scelta del partner anche se questo angoscia le famiglie degli sposi.

Inoltre oggi il matrimonio è diventato il nesso cruciale per l’assegnazione di diritti e benefici, quindi l’esclusione di coppie dello stesso impone crescenti e significative conseguenze economiche e legali. Il Sign. Morabito di Magenta ci deve quindi spiegare con che etica cristiana ritiene di poter negare ad altre persone, ad altri esseri umani i diritti che per lui sono scontati.

Autore Giuseppe Lanzani69 Articoli
Tecnico informatico

6 Commenti

  1. Non mi trovo molto d’accordo con questo articolo per alcuni motivi:
    1) Morabito non sta istigando nessuno: semplicemente esprime le sue idee.
    2) Essere contrari al matrimonio per le coppie gay secondo me non rientra nell’ambito dell’omofobia: è una opinione condivisibile per alcuni, non condivisibile per altri.
    3) Essere contro il matrimonio per le coppie gay non è di per sé una discriminazione considerando che il politico in questione apre alle unioni civili (è dello stesso parere anche la Corte Costituzionale).
    4) La Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo – come sentenziato dalla Corte europea dei diritti dell’uomo – lascia ai singoli Stati la facoltà su come legiferare in materia di unioni omosessuali.

  2. E invece si che e’ omofobia.
    Definire un gruppo sociale come offensivo (“Parlare di matrimonio è un’offesa per chi al matrimonio ci crede e lo ha celebrato”) e’ omofobia bella e buona. Perche’ questo omofobo parla di LEGGI, e nella legge italiana l’offesa possibile e’: diffamazione, ingiuria, sino alla violenza. Quindi di che offesa stiamo parlando?
    E poi accusa le coppie gay di discriminazione, perche’ questa frase “Qui si finisce per ghettizzare le famiglie normali” riguarda la legge. L’unica ghettizzazione per la legge e’ la discriminazione. Se mi sposo discrimino questo omofobo? Come? Dove? Quando?
    Ora applichiamo queste idee ai matrimoni inter-razziali e vediamo se non troviamo schifoso e razzista dire che sarebbero OFFENSIVI E GHETTIZZANTI. A me si chiude lo stomaco appena applico questa omofobia ad altre minoranze.
    Si chiama omofobia, e anche incitamento all’odio perche’ SI ACCUSA SENZA PROVE qualcuno di qualcosa. E questo qualcuno e’ una minoranza microscopica che infatti non e’ neanche protetta dalla legge, tanto che i collghi di questo omofobo attualmente stanon bloccando proprio la legge sull’omofobia in Parlamento.

  3. Se posso dire la mia, io credo che la questione posta da Morabito sia sbagliata. La perdita di valore del matrimonio inteso come base e come insieme di regole per proteggere la famiglia con bambini e fonte del diritto naturale, non è ghettizzata dalle coppie omosessuali. E’ una perdita di valore dovuta all’aver concesso il divorzio e avere nella società le coppie di fatto.
    Oggi la gente si sposa spesso, quando già libera da impegni precedenti, con la nascita dei bambini, proprio per dare loro la protezione dell’insieme di regole del matrimonio.
    Così se da una parte è vero che il matrimonio non è più così comune è anche vero che perlomeno adesso è usato nel modo giusto in cui deve essere usato, cioè per proteggere le famiglie, non le coppie.

    Su tutte le coppie siano esse etero o omosessuali, cioè lasciando da parte i figli per un momento, il discorso può essere ampio.

    Secondo me il punto focale è sbagliato. Proteggere la famiglia è importantissimo, ma permettere a tutte le coppie regolari, quindi anche quelle etero sessuali, di non perdere i loro contributi pensionistici o di mantenere i propri beni ereditati, è altrettanto importante e non è in contrasto con la protezione della Famiglia.

  4. le legge sull’omofobia in parlamento, se è ancora quella della concia, non è che sia il massimo. Si tratta di istituire un nuovo reato di opinione nella odiosissima legge mancino, e non risolve nessuno dei problemi pratici delle coppie di fatto

  5. Sono d’accordo, la Concia non era una gran legge.
    questa e’ diversa, anche se e’ stata scritta da uno che non ha nessuna esperienza di prevenzione della discriminazione.
    ma nno ci sono nuovi reati. il reato e’ sempre quello di incitamento e di pratica discriminatoria sulle minoranze, quelle gia’ previste dalla legge Mancino. Ora la si estende a un gruppo in piu’ che non si capisce perche’ non fosse stato gia’ incluso prima durante l’approvazione. Ovviamente non risolve i problemi pratici delle coppie di fatto, vero. Ma iniziare a vivere in un mondo dove l’incitamento alla discriminazione non e’ piu’ tollerabile, fa’ bene a tutti, mica solo alle coppie gay.

  6. potremmo includerci anche i leghisti a sto punto. siamo sempre stati una minoranza e siamo sempre stati discriminati e ci sono chilometri e chilometri di casi di incitamento alla discriminazione contro di noi…BAttute a parte mi fa piacere che mi dai ragione.
    Però a me danno fastidio tutte le leggi che punisconole opinioni con la galera. Sono sintomo di opressione e creano più problemi di quelli che vorrebbero risolvere( dando per buona fede quello che nella legge mancino non c’è)

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