Dove nascono gli articoli di Altomilanese? Su Facebook

Come nascono gli articoli su Altomilanese? Su facebook
pagina facebook dell'altomilanese

Tra le gente dei Comuni dell’ altomilanese ogni settimana, precisamente al venerdì, nasce una domanda dalla risposta misteriosa. Ossona non è diversa dagli altri Comuni in questo.

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Ogni settimana gli Ossonesi che si radunano davanti alla bacheca della cartoleria – giornalaio di via Padre Giuliani, si domandano: ” Ma da dove diavolo è venuta fuori questa balla?”
In effetti, il titolista, e spesso anche i giornalisti, dell’Altomilanese hanno una fantasia da freesbe davvero considerevole. Lanciano delle vere e proprie bombe senza guardare dove cadono e soprattutto senza guardare da dove arrivano.
La scorsa settimana, però, l’ Altomilanese ad Ossona ha battuto qualsiasi fresbee di paese, lo ha surclassato e ha vinto il Pulitzer  mondiale della diffusione del pettegolezzo.
Da una settimana ad Ossona ci si domanda: ” Come diamine ha fatto Altomilanese a sapere di un pettegolezzo diffuso durante le elezioni amministrative del 2004? Come diamine ha fatto a scambiarlo per una notizia vera e odierna? Come diamine ha fatto a non accorgersi della stupidità e inconsistenza della cosa? Beh, è semplice! Ha usato Facebook e non ha controllato la notizia “cum grano salis” (cit. latina: con un grano si sale nel cervello. se si parla di preti, il latino è giustificato)
Si, l’Altomilanese usa come fonte per le sue notizie il social network più famoso del mondo. Qualunque ragazzino può  far pubblicare su un giornale di tiratura considerevole le leggende metropolitane di suo “cuggino” semplicemente scrivendole sulla pagina Facebook dell’altomilanese.
Guardate bene la foto dello Screenshot di Facebook  che vi abbiamo procurato e vi accorgerete della genesi che ha avuto l’articolo contro il povero don Angelo di Ossona.

Se leggete la discussione vedrete che “il Cuggino” di un tizio di Casorezzo ha dato il via sia ad un articolo contro il parroco di Ossona sia ad uno contro il parroco di Casorezzo accusandoli di interessi immobiliari.
Chiunque abbia una minima conoscenza dei due paesi sarebbe scoppiato in una risata, l’Altomilanese l’ha fatta passare per una inchiesta sui sacerdoti della zona. Io non sono cristiana praticante, e direi che sono freddina di fronte alla religione. In più non conosco nè don Angelo nè don Eugenio, ma ho avuto una settimana per informarmi, parlare con la gente e sentire cosa era davvero successo e ho scoperto tutta una serie di divertenti storie che vanno dal perchè nel 2004 don Angelo era chiamato don Gabetti al cos’è una Maria Dolores, fino alle storie sul CDA dell’asilo Bosi, per finire sui manifestini del bigolo d’oro che causò nel 2004 parecchi divorzi basati sul nulla. Insomma una serie di freesbee da far impallidire l’Altomilanese a causa dei buchi che ha fatto nel raccontare il il brutto vizio di spettegolare falsità tra le voci del paese.

Anna Alice
Anna Alice 128 Articoli
Ogni persona ha una vita normale e una vita di fantasia, di pensieri e di sogni. Sono una impiegata, una contabile. Ho a che fare ogni giorno con i numeri, e raccontare il mondo con le parole è il mio modo di fuggirne.

2 Commenti

  1. Salve,
    scrivo a nome di LiberaMente Vanzaghello.
    È vero, i titoloni li fanno, e spesso non vanno molto d’accordo con il contenuto degli articoli.
    Ma, senza l’Altomilanese, certe cose non si saprebbero.
    A me non interessa sapere se è mancata la sciura Maria di anni 98, o se il povero sciur Giuseppe è stato investito con la bicicletta.
    Mi interessa sapere come vengono spesi i nostri soldi, mi interessa sapere se c’è qualche RAS del quartiere che spadroneggia un po’ troppo, qualche Comune dalle finestre troppo chiuse.
    E Altomilanese lo fa.
    Senza usare Facebook

    Poi, nessuno è perfetto.

    Complimenti per il Blog

  2. il problema è che spesso, Altomilanese, non pubblica chi spadroneggia un po’ troppo, ma pubblica i pettegolezzi di paese…:D Oltrettutto, quelli passati nel dimenticatoio, dove avrebbero dovuto essere lasciati.
    Alice che è l’autrice d questo articolo,non è nata ad Ossona. Ammetto che qualcosa glielo ho raccontato io, sui perchè e sui per come. Ma visto che interessa, posso chiedere a lei di fare un articolo sul motivo vero e reale del perchè ad Ossona don Angelo ha un soprannome così.
    Il motivo però risiede in una bella tomba nei pressi del monumento Litta, insieme alla sua forza dominatrice e sarcastica, e io sono un po’ del parere che i peccati muoiono con chi li ha compiuti e che i morti vanno lasciati solo al ricordo di chi li ha amati e li rimpiange. Non bisognerebbe rivangare invece le azioni dispettose di chi è morto perchè che al momento possono solo dare dolore a chi ha amato ed è sopravvissuto.
    Quindi Luca, scegli tu: sapendo questo, e sapendo che don Angelo non si è arricchito alle spalle di Ossona e che l’articolo dell’altomilanese racconta solo gossip, dimmi: ti interessa davvero sapere i gossip elettorali di paese?

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