La moda in Lombardia: dal coaçon sforzesc a la sperada

La moda in Lombardia: dal coaçon sforzesc a la speradaQuando si parla di moda in Lombardia  si pensa immediatamente alle sfilate dei grandi stilisti e alle iniziative  organizzate fra il Castello Sforzesco e via Tortona  a Milano. Questa volta però la Lombardia ci sorprende con una conferenza sulla moda che oltretutto non sarà a Milano ma si terrà agli spazi del MiLesiLab di Monza, in via Sirtori 1 il 23 aprile alle 21,15.

La conferenza, che fa parte di un ciclo di conferenze culturali organizzate da Silvia Scuri e Lissander Brasca, e l’esperto Alberico Guerzoni parlerà di grandi momenti storici in cui la Lombardia , nel passato, è stata al centro del mondo della moda, proprio come lo è ora.

Grandi avvenimenti e grande creatività. La sperada, cioè la raggiera fermacapelli, accessorio che ha caratterizzato l’abbigliamento trend per moltissimi secoli fra le donne lombarde, fino al giorno d’oggi anche se mutuato con forme più moderne. Non più lunghi spilloni d’argento con la capocchia cesellata, legati insieme per formare un pettine che tratteneva gli chignon, ma piccoli pettini circolari decorati o lisci, utilizzabili per circondare la nuca o trattenere la coda di cavallo, decorati o lisci colorati o argentati.

Come la sperada tradizionale anche il moderno fermacapelli a raggiera è una decorazione di tipo popolare,da utilizzare nella vita di tutti i giorni e anche i cerchietti  sono una evoluzione della raggiera lombarda.

Ultimamente, alcuni tipi di raggiera sono tornati di moda per le decorazioni delle acconciature da sposa, al posto di coroncine e dei fiorellini. Questi fermacapelli utilizzano forcine decorate di dimensioni più grandi del solito e sono inseriti nei capelli in modo da dare la sensazione visiva di una piccola raggiera lombarda.

Durante la conferenza si parlerà anche la moda maschile dai tempi degli Sforza fino ai giorni nostri, occupandosi di alcuni elementi dello stile, come il coaçon, o sforzesco, che hanno delle particolarità che si sono mantenute anche negli stile odierni proposti dalla moda in Lombardia.

Anna Alice
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Ogni persona ha una vita normale e una vita di fantasia, di pensieri e di sogni. Sono una impiegata, una contabile. Ho a che fare ogni giorno con i numeri, e raccontare il mondo con le parole è il mio modo di fuggirne.

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