Ossona, ciclista investito in via 25 aprile

Ossona, ciclista investito in via 25 aprile
17 aprile, elicottero del 118 mentre si allontana da Ossona

Alle 12, 15 circa, in via XXV aprile ad Ossona un uomo di 58 anni che percorreva la strada sulla sua bicicletta è stato investito. Oltre all’ambulanza della Croce Bianca di Magenta  sul posto è intervenuto anche l’elicottero del 118, che però non è atterrato ed ha lasciato compiere la missione di salvataggio dall’ambulanza.

Fortunatamente, le condizioni della vittima dell’ incidente non erano tali da giustificare un codice rosso, ma l’importanza dell’incidente e la prudenza dei sanitari ha fatto in modo che sia stato richiesto l’intervento dell’elicottero perché probabilmente si temeva che la persona ferita fosse in condizioni tali da non poter essere trasferita in ospedale in tempi utili e nelle migliori condizioni di sicurezza per l’ambulanza.

Infine, però, si è deciso che l’ambulanza poteva portare il ferito all’ospedale Fornaroli di Magenta in codice giallo, quello che identifica una criticità media e la mancanza di un pericolo immediato di perdere la vita.

La pericolosità di Via XXV aprile ad Ossona è nota da tempo, si tratta di un strada dissestata da anni, unico accesso alla zona industriale e che attraversa zone residenziali, senza pista ciclabile senza marciapiedi o banchine per i pedoni. I residenti sulla via  e in quelle limitrofe sono praticamente abbandonati alla balia degli eventi e i camion, anche di grandi dimensioni, che percorrono la strada in mezzo alle villette residenziali sono parecchi ogni giorno. Non aiutano neppure le condizioni della strada, piena di buche e dislivelli che è molto pericolosa da percorrere.

Più volte i residenti hanno organizzato raccolte firme e proteste per chiedere all’amministrazione comunale la sistemazione della strada e la costruzione di banchine per i pedoni e di piste ciclabili. La prima risale al 1996, ma sono tutte rimaste lettera morta.

Forse ad Ossona si aspetta sempre l’incidente grave per intervenire.

Ilaria Maria Preti
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Sono per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono uno speaker di Radio Padania libera. Lavoro come Web Content Specialist per varie testate giornalistiche e blog. Oltre a cronaca Ossona, mi occupo della redazione di Zoom Milano (Zoommilano.it) e conduco l'ufficio stampa di Conflavoro Pmi Milano (conflavoro.mi.it). Ho scritto di politica, cronaca, turismo, ma anche di edilizia, tasse, assicurazioni, e persino di calcio.

2 Commenti

  1. preciso che l’incidente è avvenuto in Via Marconi all’incrocio con Via XXV Aprile, e che la persona investita era una donna e non un uomo.
    Per dovere di cronaca, questo incidente non è avvenuto a causa dello stato della via XXV Aprile. Ma condivido pienamente quanto esposto da Maila per quanto riguarda appunto la situazione della via XXV Aprile, semplicemente PENOSA e certamente PERICOLOSA per chi la percorre, che sia in auto, in moto, in bicicletta o a piedi

  2. ciao, Mari, le mie fonti erano assolutamente ufficiali su sesso e per le coordinate dell’incidente. Ad Ossona è sempre difficile, specie se non si è presenti e non si vede con i propri occhi, definire quanto di una notizia è vera. C’è una tendenza al Freesbee, cioè all’interpretazione fantasiosa degli eventi, che supera quella naturale di ogni paese. Questa è al contempo la bellezza e la debolezza di Ossona.
    Il punto dell’incidente mi è stato indicato in via XXV aprile a circa 20 metri dall’incrocio con via Marconi. A quel’altezza le banchine della strada sono in terra battuta piuttosto rialzate e ricoperte d’erba. L’incrocio con la via Marconi è invece in piano, e la stradina sterrata che vedi di fianco al pozzo del’acqua, è la scorciatoia usata dai ciclisti e dai pedoni per evitare di attraversare l’incrocio con la Marconi, un punto molto pericoloso per i ciclisti perchè lì girano i camion diretti alla zona industriale, e siccome sono tir di dimensioni grandi, invadono la parte dello stop riservata a chi arriva dalla via XXV aprile.

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