Abbiategrasso, il bimbo trasportato in elicottero non è grave

Abbiategrasso, il bambino investito non è grave
Elicottero 118 (foto di Giandomenico Ricci)
Abbiategrasso, il bambino investito non è grave
Elicottero 118 (foto di Giandomenico Ricci)

Molta paura ad Abbiategrasso per un bambino investito da auto. Interviene l’elisoccorso del 118 ma fortunatamente alla fine il bambino aveva riportato solo la rottura dell’osso della caviglia.

Domenica 14 aprile intorno alle 13 un bambino di 5 anni è stato investito da un automobile mentre, insieme alla sua famiglia, stava compiendo una passeggiata in  bicicletta nella zona di via Curioni ad Abbiategrasso.

In un primo momento, le condizioni del bambino sembravano talmente gravi da giustificare un codice rosso, il più drammatico perchè presuppone il pericolo di perdere la vita per il ferito. Il timore poteva essere quello di un trauma grave, visto che la via Curioni è tracciata da colonnine di sasso, molto graziose ma pericolose per i ciclisti. Inoltre l’attenzione per i traumi dei bambini sono maggiori e quindi all’arrivo dei soccorsi e dell’ambulanza della Croce Azzurra di Abbiategrasso  si è preferito chiamare l’elisoccorso per organizzare il trasporto del piccolo in ospedale in modo molto veloce e senza rischi.

L’elicottero è atterrato ad un certa distanza dell’incidente, e il primo trasporto del bambino è avvenuto in ambulanza. Poi raggiunto il luogo d’atterraggio dell’ elicottero è stato trasportato in pochi minuti all’ospedale San Carlo di Milano, dove i medici hanno potuto dichiararlo fuori pericolo e stabilire che aveva riportato fortunatamente solo la rottura della caviglia. L’automobilista si è fermato a soccorrere il bambino e la sua famiglia e sul posto sono intervenuti i carabinieri di Abbiategrasso per le rilevazioni di rito dell’incidente.

(Fonte foto: Giandomenico Ricci su flickr.com)

 

Anna Alice
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Ogni persona ha una vita normale e una vita di fantasia, di pensieri e di sogni. Sono una impiegata, una contabile. Ho a che fare ogni giorno con i numeri, e raccontare il mondo con le parole è il mio modo di fuggirne.

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