Milano, piazza Cadorna: Ago filo nodo tornerà presto

Ago filo nodo è fra le sculture moderne più belle e comunicative di Milano ed è posizionata  in piazzale Cadorna, di fronte alla stazione  Nord. Ha da poco compiuto il decennio di vita e aveva bisogno di qualche restauro, fra cui una pulitura. Ago filo nodo è stato creato 13 anni fa, nel 2000, da Claes Oldenburg e da sua moglie Coosje van Bruggen, nel momento del riabbellimento di piazza Cadorna , progettato e curato da Gae Aulenti.

Milano, piazza Cadorna: Ago filo nodo tornerà presto La scultura rappresenta un gigantesco ago per cucire con un doppio filo  e il cui nodino sorge dall’altra parte della piazza come se passasse sotto la strada. I colori del filo sono i colori delle prime tre linee della metropolitana milanese.
C’è chi dice che Ago filo nodo sia un monumento all’operosità milanese e una dedica al mondo della Moda in cui Milano si è affermata nell’ultimo decennio.
Per Gae Aulenti è anche una parafrasi del biscione di Milano con le sue volute e i suoi colori contrastanti; per altri   è il racconto del modo veloce dei milanesi di spostarsi nel sottosuolo.
Per chi invece conosceva piazzale Cadorna poco prima del rifacimento e se la ricorda come una bella piazza spezzata in due , quasi strappata, dal traffico e dalle lunghe colonne di automobili che l’attraversavano, rendendola poco vivibile, Ago filo nodo rappresenta un modo di ricucire le due parti della piazza, renderla di nuovo a misura d’uomo. Cosa che con il restauro di Gae Aulenti è avvenuta.

Qualunque di questi significati sia quello giusto, e forse lo sono tutti, Ago filo nodo è una delle poche opere moderne che ha conquistato i milanesi fino dal primo momento, colpendo la loro fantasia e il loro senso dell’umorismo, lasciandoli quasi senza fiato per la sorpresa.  non è una cosa che capita spesso ai milanesi che, per quanto riguarda la loro città sono generalmente molto conservatori.
Così, quando si parla di piazzale Cadorna e di Ago filo e nodo e dei suoi  autori a Milano si dice, “Ah, si , quei du sart c’han ricusì su la piaza da la stasiun, ca l’era un po’ strapada. “.
L’adozione di Ago filo nodo come simbolo di Milano è avvenuta proprio attraverso le  battute umoristiche tipiche milanesi, che hanno messo nel loro cuore l’opera allo stesso posto del torello della galleria Vittorio Emanuele, circondandola di citazioni, di battute, d’ amore e di orgoglio.

Questo è successo perchè ago filo nodo ha saputo rappresentare Milano e il carattere dei suoi abitanti.

(Fonte: www.labissa.com; foto: Starpier su flickr.com)

Ilaria Maria Preti
Chi sono Ilaria Maria Preti 2343 articoli
Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono uno speaker di Radio Padania libera. Lavoro come Web Content Specialist per varie testate giornalistiche e blog. Oltre a cronaca Ossona, mi occupo della redazione di Zoom Milano (Zoommilano.it) e conduco l'ufficio stampa di Conflavoro Pmi Milano (conflavoro.mi.it). Ho scritto di politica, cronaca, turismo, ma anche di edilizia, tasse, assicurazioni, e persino di calcio.

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