Mutuo prima casa: proposta di un fondo lombardo per chi non riesce a pagarlo

In questo momento di grande crisi economica sono molte le famiglie che con la perdita del lavoro hanno difficoltà a pagare il mutuo prima casa, acceso nel momento in cui invece c’era la certezza del lavoro.

FabrizioCecchettiRobertoMaroniGià nella scorsa legislatura la regione Lombardia aveva promosso alcuni provvedimenti per sospendere le rate dei pagamenti per quelle famiglie che si trovavano in difficoltà, per un periodo di tempo di anche due anni. Le domande e le relative pratiche si possono fare tramite i Comuni. Oggi il presidente del consiglio regionale, Fabrizio Cecchetti, ricandidato in Regione Lombardia per la Lega Nord ha lanciato una proposta che si è andata ad aggiungere agli altri progetti del programma di roberto Maroni. Nel suo comunicato stampa Fabrizio Cecchetti scrive:

“Secondo una stima in difetto in Lombardia sono oltre 6 mila le famiglie che non riescono più a pagare le rate del mutuo, col rischio che la loro abitazione venga pignorata e poi vada all’asta.
In una fase congiunturale così dura e pesante, Regione Lombardia, al di là degli aiuti per il pagamento degli affitti e gli interventi a favore delle giovani coppie, istituirà un fondo da destinare a quelle famiglie che non riescono più a far fronte agli impegni sottoscritti con le banche per l’acquisto della prima casa.
E’ vero che è possibile fare slittare il pagamento di qualche rata, ma non è sufficiente. La crisi e la perdita dei posti di lavoro, infatti, impongono un sostegno pubblico non più rinviabile per evitare che migliaia di nostri concittadini possano perdere l’abitazione in cui vivono”

Roberto Maroni ha già inserito nel suo programma un punto che si propone di aiutare le giovani coppie  utilizzando tutti gli appartamenti che le imprese  non sono riuscite a vendere in questi anni di forte crisi del mercato edilizio.

(Fonte: comunicato stampa; fonte foto: facebook)

 

Ilaria Maria Preti
Chi sono Ilaria Maria Preti 2315 articoli
Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono uno speaker di Radio Padania libera. Lavoro come Web Content Specialist per varie testate giornalistiche e blog. Oltre a cronaca Ossona, mi occupo della redazione di Zoom Milano (Zoommilano.it) e conduco l'ufficio stampa di Conflavoro Pmi Milano (conflavoro.mi.it). Ho scritto di politica, cronaca, turismo, ma anche di edilizia, tasse, assicurazioni, e persino di calcio.