Ossona, via Baracca: l’aria che tira nella pensilina dell’Autobus

Si sa che i trasporti pubblici in questo periodo non sono il massimo e che, oltre ai ritardi, ci sono anche i problemi di affollamento, il troppo freddo o il troppo caldo, ma quando parliamo dell’aria che tira nella pensilina dell’autobus di via Baracca ad Ossona, parliamo proprio degli spifferi che si creano per la mancanza di pareti della pensilina stessa.

Ossona,Avete in mente quelle belle pareti in plexiglass resistente che impedisce al vento e alla pioggia di raggiungere gli infreddoliti passeggeri che, specie in inverno, aspettano l’autobus?
Bene, ad Ossona non si sono più.
Sono sparite, lasciando la pensilina di via Baracca nuda e spartana, al punto che potrebbe persino passare per un’opera d’arte moderna, con le sue forme stilizzate e crude: il monumento al passeggero.
Ho mostrato ad alcuni abituali passeggeri degli autobus la fotografia della pensilina alla fermata di via Baracca; volevo raccogliere il loro parere sulle condizioni in cui si trova, per vedere se si poteva fare qualcosa per farla sistemare.
Purtroppo i passeggeri abituali hanno già superato il momento psicologico delle lamentele e si sono rassegnati allo stato attuale delle cose. I più vivaci mi hanno risposto: “guarda, ringraziamo il cielo che c’è almeno quella; se guardi dall’altra parte della strada non c’è nemmeno il tettuccio.”

Guardo dall’altra parte della strada, di fronte a villa Orsi e noto che in effetti,oltre al fatto che non c’è riparo, le righe della fermata sono consumate e delle macchine ci erano state parcheggiato sopra.
Come dare torto al passeggero stanco e rassegnato? Meglio la pensilina stilizzat, allora. Se c’è la pensilina, forse c’è anche la speranza che qualcuno la ripari.
Io, però, continuo a sognare le fermate d’autobus che vedo in altri paesi, dove gli autobus non passano più nelle piccole strade di paese, ma all’esterno, e le fermate hanno vicino un piccolo parcheggio, la pensilina per i passeggeri con le panchine, un alberello o due, e persino le capannine coperte in cui lasciare le biciclette con cui ci si è recati alla fermata dell’autobus.

Ilaria Maria Preti
Chi sono Ilaria Maria Preti 2315 articoli
Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono uno speaker di Radio Padania libera. Lavoro come Web Content Specialist per varie testate giornalistiche e blog. Oltre a cronaca Ossona, mi occupo della redazione di Zoom Milano (Zoommilano.it) e conduco l'ufficio stampa di Conflavoro Pmi Milano (conflavoro.mi.it). Ho scritto di politica, cronaca, turismo, ma anche di edilizia, tasse, assicurazioni, e persino di calcio.