Confronto tra Lega Nord e omosessuali sui diritti civili

Sabato 2 Febbraio, prima volta a Milano, grazie al coraggio e all’apertura mentale che la contraddistinguono, la nostra Ilaria Maria Preti, come candidata alla camera per la Lega Nord è andata nella tana del lupo, è andata cioè a parlare di unioni civili , adozioni e tutela di persone lesbiche, gay e transessuali invitata da un associazione di omosessuali cattolici: il Guado. Insieme a lei vi erano Luca Gandolfi (Italia dei Valori); Alessandro Golinelli (Sinistra Ecologia Libertà); Marco Mori (Partito Democratico); Daniele Nahum (Lista Ambrosoli) e Alice Tranchellini (Movimento 5 Stelle).

glbt Confronto tra Lega Nord e omosessuali sui diritti civili Politica Prima Pagina   E’ possibile vedere i video dell’intero incontro caricati sul mio canale youtube, ecco i link: parte prima e parte seconda. Grazie all’amico Gianni Geraci, portavoce del gruppo “il Guado”, Ilaria ha avuto modo di chiarire il pensiero leghista in tema di diritti civili per le persone appartenenti anche alla comunità GLBT. I leghisti, che in passato hanno ben cominciato il dialogo con le associazioni GLBT, per esempio come ci ricorda lo stesso Geraci, Maroni nel 1995 in qualità di ministro dell’interno ha incontrato gli esponenti delle associazioni GLBT, poi forse a causa di cattive compagnie (i ciellini???) si sono persi un poco per strada.
Chiunque conosce Ilaria  sa bene che non vi è in lei nessuna forma di fobia o discriminazione verso il prossimo, ma anzi una totale apertura verso chiunque, e con questo suo intervento lo ha dimostrato davanti ad alcuni tra i protagonisti dell’attivismo lombardo per i diritti civili. Tornando al tema della serata, Ilaria ci ha raccontato il pensiero della Lega Nord sugli omosessuali, non cè un pensiero secondo lei, la Lega ponendosi problemi pratici, non ha pensato di interessarsi alla cosa, per i leghisti, se una persona è omosessuale o eterosessuale è irrilevante, non nel senso che non siano interessati ai problemi della comunità GLBT, ma nel senso che purtroppo non hanno pensato di affrontare il problema.

Ilaria Maria Preti ci ha raccontato il pensiero della Lega Nord relativamente alle adozioni da parte di coppie gay, ed è un pensiero contrario, non perché la Lega Nord pensa che una coppia gay o lesbica non sia all’altezza di crescere in modo sano e con amore un bambino, ma perché ritiene che la nostra società sia troppo chiusa per accettare questi bambini, quindi non considera le coppie omo situazioni ideali per bambini già traumatizzati dalla perdita dei genitori biologici. Forse la Lega cambierà idea quando cambierà la società, ma penso io che dovrebbero essere i partiti anche a guidare i cambiamenti della società verso una cultura di rispetto di tutti, nella mia opinione i partiti dovrebbero fare cultura. Non lo stato, bensì i partiti come libera associazione di cittadini.
Ilaria ci fa anche notare una cosa estremamente importante, che gli altri oratori sembrano voler trascurare, cioè l’importanza del genitore biologico, per avere un figlio la natura impone un uomo e una donna, non è assolutamente giusto negare al bambino la possibilità di conoscere ed avere un rapporto con entrambi i genitori biologici, questo argomento sembra ignorato dalla politica italiana, ma è estremamente importante.

Per quanto riguarda il tema delle unioni civili, Ilaria non ha dato una risposta precisa in quella serata, ha detto che non saprà come sarà la società in futuro e se e quando farà una richiesta per le unioni civili degli omosessuali, ma ha chiarito che secondo lei la politica deve entrare il meno possibile nella vita delle persone. Ha poi letto la parte del programma della lega nord che riguarda la promozione della dignità della persona, la tutela della vita, della libertà economica educativa e religiosa, della proprietà privata, della dignità del lavoro, la solidarietà e la sussidiarietà  e ha riferito che in questa parte del programma possono starci tutti i miglioramenti legislativi pratici che possono essere utili ai conviventi stabili, siano LGBT o coppie di fatto eterosessuali, come, ad esempio, il diritto di scegliere chi può assisterci durante la malattia o una degenza in ospedale, a chi lasciare la propria parte di eredità in mancanza di figli o la reversibilità della pensione.
Ringraziamo quindi Ilaria Maria Preti per aver accettato questo confronto e dibattito con le associazioni omosessuali lombarde in tema di diritti civili. GiuX

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