La tradizione del falò di S. Antonio

Si rinnova anche quest’anno la tradizione del falò di S. Antonio.

La tradizione del falò di S. AntonioGiovedì 17 gennaio infatti in vari paesi della nostra zona si prepara una catasta che viene bruciata quale simbolo del fuoco distruttore delle cose vecchie, creatore delle cose nuove, conforto dei rigori del clima. Dal sacro falò di S. Antonio si traevano presagi sull’andamento dell’annata agricola a seconda dell’inclinazione della fiamma. Il Santo, l’Abate Antonio, eremita vissuto in Egitto nel IV secolo, è associato al fuoco in virtù di un’antica leggenda: avrebbe, infatti, sfidato le fiamme dell’inferno per salvare le anime dei peccatori.
Gli appuntamenti, tutti alle ore 20-21, sono a Castelletto di Cuggiono a cura del gruppo “Terre di Fantasia”, ad Arluno a cura della Pro Loco, a Corbetta, Castellazzo de’ Stampi, Cerello, Malpaga, Soriano, a Robecco sul Naviglio, ad Albairate, a Bernate Ticino nella frazione di Casate.

Per quanto riguarda invece San Vittore Olona, il falò verrà acceso in anticipo sabato 12 gennaio alle ore 21 ed è organizzato dal Gruppo Alpini per la sedicesima edizione. Ad allietare la serata ci saranno le note del Complesso Bandistico Sanvittorese. La tradizione del falò di S. Antonio quindi si ripete anche quest’anno ed è uno degli eventi più antichi che per fortuna rimane ancora ai giorni nostri, grazie alla disponibilità degli organizzatori.

Chi sono Cristina 56 articoli
Appassionata di feste e sagre

Commenti e Diritto di replica

Rispondi