Rimborsi spese Lega Nord in Regione Lombardia: sui giornali qualche balla di troppo

Ieri mattina, sui giornali si trovava, a caratteri cubitali, la notizia che 40 consiglieri di Pdl e Lega Nord erano indagati per peculato. La notizia era fuorviante: infatti, la guardia di Finanza era nella sede del Consiglio della Regione Lombardia per acquisire i dati dei rimborsi spese dei Gruppi consiliari di IDV (Italia dei Valori), SEL (Sinistra e Libertà), e PD (Partito Democratico) e di altri gruppi consiliari. Sui giornali più onesti questa notizia era data a margine dell’articolo.

"RimborsiNon so nulla di quanto i consiglieri del PDL abbiano fatto, quindi non ne parlo. E’ questione di aver a cuore la professionalità dell’informazione che si vuol dare. Non tutti i giornalisti hanno la stessa cura e questa è la causa per cui sui giornali si trova spesso qualche balla di troppo. Son alcuni mesi che la guardia di Finanza ha acquisito la documentazione dei Gruppi consiliari della Lega Nord e del PDL, ma sui giornali  trovate solo i nomi degli undici leghisti, con una carrellata di stranezze che, dal solo titolo, farebbero arrabbiare chiunque. La realtà è un’altra, però: in regione Lombardia  c’è dal 1972 una legge che norma con molta attenzione i rimborsi spese dei gruppi consiliari e specifica quali sono le spese ammesse al rimborso, cioè l’acquisto di giornali, materiale d’ufficio, spese telefoniche e postali, stampa e informazione, spese di rappresentanza, consulenze , convegni e manifestazioni. Inoltre, i giornali sono colpevoli anche di omissioni di troppo. Tutto il funzionamento del consiglio della Regione Lombardia costa lo 0,28% del bilancio regionale.

Il presidente del Consiglio in Regione Lombardia Fabrizio Cecchetti (lega Nord)  ha diramato ieri un comunicato stampa che oggi trovate solo su pochi giornali. “Sono convinto che nel giro di pochissimo tempo otterremo quella chiarezza necessaria in grado di ridare credibilità all’istituzione regionale. In Regione Lombardia queste spese sono regolate da leggi precise che stabiliscono come i Gruppi possano utilizzarle e come debbano essere rendicontate. Confidiamo in un’azione celere della magistratura affinché si distinguano eventuali comportamenti scorretti da quelli dei consiglieri che svolgono la propria attività politica e istituzionale al servizio del pubblico correttamente” ha scritto Cecchetti.

Vedremo se la Magistratura sarà veloce o se, per riconoscere che non ci sono stati reati, attenderà la fine del periodo elettorale, e vedremo anche se i “giornali” avranno il coraggio di dare tanto spazio alla verità quanto ne danno alle balle di troppo. (Fonte: TMnews; fonte foto: Lega nord grupporegionale)

Ilaria Maria Preti
Chi sono Ilaria Maria Preti 2315 articoli
Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono uno speaker di Radio Padania libera. Lavoro come Web Content Specialist per varie testate giornalistiche e blog. Oltre a cronaca Ossona, mi occupo della redazione di Zoom Milano (Zoommilano.it) e conduco l'ufficio stampa di Conflavoro Pmi Milano (conflavoro.mi.it). Ho scritto di politica, cronaca, turismo, ma anche di edilizia, tasse, assicurazioni, e persino di calcio.

2 Commenti

  1. Per prosciogliermi ed archiviarmi dalle due inchieste ci hanno tenuto 21 mesi. Nel frattempo nn ho avuto molte "gentilezza". Vedremo…

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