Casorezzo: il PD e il senso civico e della legalità

Casorezzo: il PD e il senso civico e della legalitàDomenica11 novembre, al mattino, mi è capitato di passare per il centro di Casorezzo, in provincia di Milano. Sono passata davanti alla sede del PD e ho avuto qualche difficoltà con il senso civico delle loro bandiere ( dei tricolori con il simbolo del PD), che occupavano completamente la parte della strada destinata ai pedoni. In questo modo la gente che doveva passare a piedi nella strada principale di Casorezzo, è stata obbligata a spostarsi completamente  in mezzo alla strada per poter  continuare a camminare.

Il senso civico e quello della legalità si vedono sin dalle piccole cose, specialmente dalle piccole cose. A Casorezzo però il consigliere  di maggioranza Antonio Spagone, conclamato appartenente al PD Locale che stazionava sul portone davanti alle bandiere, sembra non esserne consapevole. Non lo è stato neppure dopo che una leghista di passaggio gli ha fatto notare che l’esposizione in quel modo delle bandiere costituiva un pericolo per i pedoni, un’ occupazione di spazio pubblico e che non si vedeva l’autorizzazione comunale.
A dir la verità, stupisce anche che il porta bandiere non sia mobile, ma addirittura cementato nella sede stradale. Chissà se hanno avuto un permesso di costruire, necessario per effettuare questo genere di opere, magari qualcuno gli ha dato un parere favorevole all’opera?
Venendo da un convegno organizzato dal PD in cui è stato detto che la lotta alla mafia comincia dall’educazione alla legalità e dal ritiro dello scontrino fiscale nei negozi, vedere un consigliere comunale del PD comportarsi in quel modo, persino dopo l’appunto amichevole, fa pensare. Forse, prima di accusare altri , il PD dovrebbe insegnare ai propri consiglieri comunali cosa sono il rispetto delle regole, il senso civico e il senso della legalità, perchè sembrano non saperlo, perlomeno a Casorezzo.

Ilaria Maria Preti
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Sono per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono uno speaker di Radio Padania libera. Lavoro come Web Content Specialist per varie testate giornalistiche e blog. Oltre a cronaca Ossona, mi occupo della redazione di Zoom Milano (Zoommilano.it) e conduco l'ufficio stampa di Conflavoro Pmi Milano (conflavoro.mi.it). Ho scritto di politica, cronaca, turismo, ma anche di edilizia, tasse, assicurazioni, e persino di calcio.

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