POLITICI, scioccati … ma non muovono un dito per cambiare il diritto di famiglia!!!

Politici, scioccati... ma non muovono un dito per cambiare il diritto di famigliaQuanta ipocrisia! Questi nostri “politici” che ormai non conoscono più l’abc della politica! Si strappano le vesti per protestare… quando la polizia, pur in maniera maldestra, interviene per dare esecuzione a un ordine del magistrato. Ma il magistrato ha agito “finalmente (un grosso finalmente!)” secondo la legge ed
ecco venire fuori il corto circuito: la responsabilità ultima del trauma causato al ragazzino è del politico… scandalizzato.
Sono ormai troppe le cose di cui i “politici” si dovrebbero vergognare ma, come direbbe un vecchio prete che mi rimproverava per avere io osato invocare il gelato per i chierichetti che avevano officiato la messa solenne della festa patronale(!), “questi qua non hanno rossore in viso”.
Il ragazzino “conteso e quasi squartato” è certamente frutto della situazione catastrofica in cui versa la famiglia, la coppia “scoppiata”… proprio perché le cose si lasciano incancrenire. Quello che era un tempo luogo di affetti e rispetto e crescita è diventato luogo di “caccia” senza limiti di loschi personaggi che tutto cercano tranne che il “bene comune” e poi… si dicono “politici”! Gli scandali finanziari al cui centro sono ultimamente in grandissima maggioranza politici e loro “gregari”, dopo che hanno spremuto le casse pubbliche, hanno fiutato da un pezzo che alimentare la “guerra” tra coniugi, è un investimento più che lucroso! Eserciti di personaggi, tutti affiliati al capocordata politico, riempiono a cascata le fila della burocrazia… paragiudiziaria, di assistenza ai minori: pensate… le case famiglia! Vengono i brividi: si sfrutta la sofferenza di un bambino (migliaia di bambini… e perciò voilà: l’affaire!) per dare lauto stipendio all’affiliato che porta voti! E non manca la schiera innumerevole di “azzeccacarbugli” che si dicono avvocati ma che, ormai emancipati da montante ignoranza, non conoscono neppure l’etimologia del termine. Quanti sono gli avvocati nullafacenti che “bivaccano”, magari appoggiati allo scranno di sindaco o di semplice consigliere del piccolissimo comune, che invece di servire il cliente stanno ossequiosi alla mensa del “donRodrigo” (mangia e… sorridi!) aspettando la sua imboccata magari contro il cliente cui spillano pure i centesimi… tanto quello poi va a mangiare alla caritas?
Il legislatore (politico!) che propone per sveltire… “il divorzio breve”, non ti dice che “breve” non sarà il divorzio che resta impegolato nelle regole procedurali indefinite (“ad libitum”) del magistrato, ma che ti si darebbe la meschina possibilità di accorciare soltanto l’attesa da 3 anni a un anno della “separazione” propedeutica al divorzio! Ma anche questa (la legge sul divorzio breve) se la sono rigirata tra le natiche… fino a farla abortire: niente più “legge sul divorzio breve”: devi soltanto, penare, pagare e, migliore soluzione, magari crepare dato che l’avvocato deve fare, per intercessione del dirigente del suo partito, l’occhiolino alla controparte. Oh tempora! Oh mora!
Insomma è uno schifo! E quando incontro di questa gente, li manderei tutti a zappare e a far concime: tornerebbero ad essere produttivi e, soprattutto, persone conformi a natura.

(Fonte foto: Youreporter.it)